Fossacesia

Fossacesia (m.153 s.l.m.), è un antico paese frentano con 32 Kmq. di superficie e circa 6000 abitanti Guarda le immagini satellitari!. Il suo nome antico fu Fossaceca fino al 1863 quando, dopo l'Unità d'Italia, il territorio abruzzese è stato ristrutturato amministrativamente in tre province e alcuni comuni, tra cui il nostro, hanno subito una variazione d'ordine toponomastico.

L'abitato è ben curato e presenta bei viali di magnolie e aiuole fiorite che conferiscono all'ambiente un tono di colore gaio e sereno.

La costa compresa tra S.Vito, Rocca S. Giovanni e Fossacesia offre certamente alcuni dei paesaggi e dei panorami più belli di tutto il mare Adriatico. Boschi di querce e oliveti scendono fin quasi sul mare in innumerevoli e attraenti cale e spiaggette, spesso punteggiate dalla presenza di quelle aeree strutture, di legno e cordami, protese sul mare che portano il nome di "trabocchi", tipiche della zona frentana; essa, perciò, è stata denominata "Costa dei Trabocchi" Guarda le immagini satellitari!.

Sulla parte terminale di questo incantevole territorio si slarga il Golfo di Fossacesia, dominato dalla collina su cui s'innalza (m.107 s.l.m.) maestoso il complesso dell'abbazia di S. Giovanni in Venere, uno dei monumenti più importanti d'Abruzzo Guarda le immagini satellitari!. L'insieme della chiesa e del monastero benedettino fu costruito intorno al sec.VIII, sulle rovine di un antico tempio pagano dedicato a Venere. Già agl'inizi del sec. IX, l'imperatore carolingio Ludovico dichiarò il monastero alle dipendenze della Badia di Farfa, non lontana da Roma, lungo la via Salaria.

La chiesa fu riedificata nei primi decenni del Mille da Trasmondo II, conte di Chieti; ma nel 1204 l'abate Oderisio II, ritenendo la struttura precedente non più sufficiente, la rinnovò nelle dimensioni attuali, lasciando intatta la sottostante cripta.

La chiesa oggi presenta, all'esterno, il complesso architettonico della bellissima triplice abside con archi pensili in pietra poggiati su mensole; sulla facciata principale, il Portale della Luna splendidamente decorato con bassorilievi di storie della vita di S. Giovanni Battista, S. Elisabetta, S. Michele e S. Nicola di Bari.All'interno, in corrispondenza delle absidi, tre navate con arcate a sesto acuto, da un lato, e a tutto sesto, dall'altro, e con eleganti semicolonne protese, lungo i pilastri, verso la parte superiore della navata centrale. L'aula sacra termina in un presbiterio sopraelevato con ampia scalinata centrale. La cripta, abbellita da affreschi di Luca Palustro da Lanciano, si sostiene su colonne di varia provenienza, generalmente classico-romana, di marmi di tipo differente, anche di cipollino. Il portale laterale, interno al chiostro, risale al tempo della costruzione degli anni Mille. Vicino ad esso c'è l'arca sepolcrale dell'abate Oderisio II con delle iscrizioni a memoria delle opere da lui compiute per far rinascere il monastero che, all'epoca, era ritenuto eccellente e molto celebre non solo per gli aspetti architettonici e scultorei, ma anche per le sue scuole di teologia conosciute in tutte le comunità religiose del Medioevo.

Direttamente legata alla vita dell'abbazia è la storia del centro abitato di Fossacesia. Il paese è suddiviso in due parti più importanti: il centro storico con Municipio Guarda le immagini satellitari!, uffici e servizi pubblici e comunali, sulla collina, collegato con la zona del monastero mediante un lungo viale rettilineo, quasi rinfrancante passeggiata, realizzato su progetto (1913) del geom. Francesco Cipolla, sindaco e poi podestà di Mozzagrogna; e la frazione Marina, nucleo abitato stabilmente e molto frequentato nei mesi estivi, con una lunga spiaggia sassosa, pulita e bene ordinata, che si estende dalla vecchia stazione ferroviaria Guarda le immagini satellitari! sino alla foce del fiume Sangro. Questa parte del paese offre buone strutture ricettive e di ristorazione, e un modernissimo porto turistico (Marina del sole) per l'approdo e l'ormeggio delle imbarcazioni da diporto di piccole e medie dimensioni, fino a 12 metri Guarda le immagini satellitari!. Anche nel paese alto ci sono strutture ricettive di buon livello, adeguate alla richiesta di un periodo di relax sereno e tranquillo, che offrono la possibilità di consumare pasti di cucina locale e nazionale di qualità.

Fossacesia ha un territorio molto fertile che assicura agli agricoltori abbondanti e ottimi prodotti. Vi è, in particolare, la tradizione di molire le olive del luogo con gli agrumi, per dare all'olio extravergine di oliva un gusto tipico molto apprezzato per la cucina, soprattutto, del pesce.

Molto sviluppato è, inoltre, il sistema della cooperazione agricola nel settore ortofrutticolo e in quello enologico: assai nota è la Cantina Sociale "Sangro", ubicata nei pressi del casello autostradale A 14 Val di Sangro, che commercia ottimi vini prodotti con uve di coltivazione biologica Guarda le immagini satellitari!.

Tra gli uomini illustri del paese sono da ricordare P. Pollidori, N. Saraceni, A. Fantini.

Pietro Pollidori(l687-1748), sacerdote, pubblicista e stimato studioso di storia. Ha operato a Firenze, poi a Napoli, dove ha dato vita a vari giornali e periodici; infine a Roma, presso la corte pontificia, godendo di grande considerazione per le sue doti non comuni.

Nino Saraceni (1894-1970), poeta e paroliere dialettale, è stato autore di molte canzoni musicate dai migliori musicisti del primo Novecento (Bellini, Di Jorio, Montanaro, per citarne alcuni) e di tre commedie musicali. Nella sua poesia si evidenziano bei tratti di lirismo e una visione pacata, serena e ottimistica della vita. È stato sindaco di Fossacesia dal 1956 al I960, facendosi apprezzare per le sue doti di signorilità e di squisita gentilezza.

Alessandro Fantini (1932-1961), ciclista professionista. Figlio di agiati agricoltori, ha dedicato la sua vita allo sport e al ciclismo fin dal 1948. Ha vinto un centinaio di gare nella categoria "allievi", una quarantina come "dilettante". Divenuto professionista, ha portato la sua grinta di velocista e il suo cordiale e leale sorriso in tutta Italia e in Europa (Danimarca, Francia, Germania, Spagna,Svizzera), cogliendo molti successi e ottimi piazzamenti dopo i più grandi campioni del momento. Dovunque ha manifestato le sue belle doti di generosità e simpatia di "folletto di Fossacesia", come amavano chiamarlo i cronisti sportivi. E' morto, a soli ventinove anni, a seguito di una caduta con frattura della base cranica, causata dalla collisione con un altro ciclista, durante lo sforzo dell'ultima volata sul traguardo della città di Treviri (Giro di Germania). Il paese di Fossacesia, reso noto in tutto il mondo sportivo dalle sue innumerevoli vittorie, l'ha onorato dell'intitolazione della centrale piazza che si apre tra il municipio e le scuole elementari.

La frazione più importante e più popolosa del territorio comunale è quella di Villa Scorciosa, sita a sud-ovest, al confine con il comune di Lanciano.

Già esistente nel secolo XI (Diploma di Enrico III, anno 1047) con casali sparsi e soggetto alla giurisdizione dell'abbazia di S. Giovanni in Venere, il piccolo centro abitato nel 1087 è stato ceduto in feudo a Rainulfo, vescovo di Chieti, con la Convenzione tra il Teatino e l'abate del detto monastero. Ma nel 1176 le terre di Scorciosa tornavano di nuovo sotto il dominio dell'abbazia benedettina insieme con il castello di Girolo,nel territorio di Villa Stanazzo di Lanciano (Bolla papale di Alessandro III). Il paese è stato ripopolato da alcuni gruppi di famiglie di slavi schiavoni negli anni successivi al 1488, quando questi furono cacciati dalla città di Lanciano e si diffusero nei territori, a sud-est, di Cotellessa, Scorciosa e Mozzagrogna.

Il piccolo centro abitato ha la chiesa parrocchiale, intitolata alla Madonna delle Grazie, con un bel campanile a mattoni di tre piani. Dell'antica chiesa di San Silvestro papa (1087), quasi nascosta a valle del piccolo cimitero, restano i muri perimetrali, senza il tetto, e il portale in pietra squadrata con arco ogivale; l'ingresso è sopraelevato, rispetto al piano stradale, di due alti gradoni. Il ricordo della chiesa e del santo è legato, nella toponomastica, alla via principale del paese e alla tradizione di festa religiosa e civile che si celebra l'ultimo giorno dell'anno.

Le ricorrenze più importanti di Fossacesia sono:

  • la Festa di S. Nicola (9 maggio), molto "sentita" dal popolo che partecipa, per antica devozione, alla processione dei pellegrini di ritorno dal Santuario di S. Nicola di Bari. Una volta numerosi fedeli compivano, per voto, il lungo viaggio penitenziale a piedi, guidati dal Priore;
  • la Festa di S. Giovanni Battista (24 giugno) che si svolge nell'area del Monastero benedettino;
  • la Festa della Madonna del Carmine, nella Marina di Fossacesia (metà luglio);
  • la Festa di S. Donato v. e m., santo patrono del paese (6-7 agosto), negli ampi spazi del centro storico.

Dalla primavera del 2003 Fossacesia è sede dell'Unione dei comuni "Città della Frentania e Costa dei Trabocchi", costituita per volontà degli amministratori di Castelfrentano, Fossacesia, Frisa, Mozzagrogna, Paglieta, Rocca S. Giovanni, S. Eusanio del Sangro, S.Vito,Torino di Sangro e Treglio.

L'Unione conta una popolazione di circa 32 mila abitanti distribuiti su di un territorio di 210 kmq. Ha una durata di 30 anni e tende a promuovere le azioni necessarie per un armonico sviluppo socio-economico e culturale dei cittadini associati, ad assicurare un equilibrato assetto del territorio, a valorizzare il patrimonio storico-artistico e i prodotti tipici dei comuni, a individuare le opportune forme di collaborazione per consentire la pratica attuazione degli obiettivi di programma.

Gli organi di governo sono il Presidente, la Giunta, il Consiglio dell'Unione che ne determina l'indirizzo politico-amministrativo ed è composto dai sindaci e da due consiglieri eletti in rappresentanza di ciascun comune associato.

Tratto da: Antonio Pasquini Dall' Adriatico alla Majella - Itinerari Turistici nella Frentania ©2003 Editrice Itinerari - Lanciano.